Una buona dose di Coraggio targata Carl Brave!

da | Recensioni album

Coraggio è il titolo del secondo album di Carl Brave, sulle piattaforme musicali dalla mezzanotte del 9 Ottobre 2020.

Mix di soddisfazione e delusione tra i fedeli ascoltatori di Carl Brave per il suo ultimo album il cui titolo Coraggio non è altro che il suo vero cognome d’anagrafe. Reso dunque ancor più palese il simpatico gioco di parole tra Coraggio e il suo corrispettivo inglese Brave con il quale l’artista si firma da sempre.

Non si può parlare di un album scarno e spoglio considerati i ben diciassette singoli che lo compongono, sebbene comprenda quattro singoli non inediti (Che Poi, Regina Coeli, Spigoli, Fratellì).

In molti a dichiarare “Carl non delude mai, album all’altezza delle aspettative”, molti altri ad aggiungere “Poteva forse spaccare di più”. In mezzo ai pareri contrastanti la strada della diplomazia induce ad una analisi limpida: Coraggio non delude ma non supera le aspettative!

Numerosi e diversi i featuring inediti con validissimi nomi del panorama musicale come Elodie (in Parli Parli), Guè Pequeno (in Fake Dm) e ancora con Ketama126 (in Ma ndo vai?), Taxi B (in Le Guardie), Pretty Solero (in Fototessera). Particolarmente piacevole il singolo con Elodie la cui voce pare essere un balsamo che si mescola alla caratteristica spigolosa voce di Carl Brave.

Sicuramente Eccallà il singolo più giocoso, nel ritmo come nel testo:

 Sotto casa mi urli come un capo ultrà
“Namo a ballà!” Ecco, eccallà

Shangai invece pare essere il singolo più apprezzato finora tra gli inediti dell’album, indubbiamente il più condiviso nelle stories Instagram delle ultime ore.

A seguire nell’indice di gradimento Nuvole il cui testo nel ritornello mostra una certa assonanza con il titolo del singolo Parli Parli:

Perché tu parli, parli, parli e non ascolti mai
Perché tu parli, parli, parli
Na-na-na-na-na-na-na-na-na

Sta a vedere che Carl avrà forse problemi con i logorroici ?

Ritmo portatore di buonumore per Buuu! all’interno del quale però il testo si abbandona ad accostamenti un po’ banali come “auto blu” (ormai si parla più di loro nelle canzoni che del buon vecchio amore) rimato a “sangue blu”.

Marisol, bella sorpresa …

Nel complesso un buon lavoro ma con qualche riserva. Un sette alla carriera, come a scuola un buon voto da primo quadrimestre ma fiduciosi nel maggiore impegno per sfondare nelle pagelle di fine anno.

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