“Owo” di Fadi

da | Recensioni singoli

Thomas Olowarotimi Fadimiluyi, meglio conosciuto come Fadi, la maggior parte di noi l’ha visto e ascoltato per la prima volta sul palco dell’Ariston per Sanremo Giovani 2019, una voce che ti accarezza dolcemente e un volto timido e genuino.Fadi è nato In Emilia Romagna (a Rimini ma cresciuto a Riccione), il suo accento romagnolo nasconde però le sue origini africane, suo padre infatti è nigeriano. Ma con il suo singolo Owo (estratto dall’album esordio in occasione del Festival di Sanremo) queste stesse origini vengono completamente a galla.

Lo senti il sangue, lo senti il ritmo, quello puro e più veritiero in quelle note, in quelle melodie, in quelle armonie, persino nelle immagini del videoclip di Owo.

Facciamo un viaggio insieme.
Cercate nella barra di ricerca “Fadi-Owo” e già i primissimi secondi non vi mettono di buon umore?
Good vibes ed è inevitabile muovere spalla e collo a tempo e iniziare a muovere il bacino, ti rendi conto che è estate non per i 36° gradi fuori, non per il caffè in ghiaccio ma solo premendo on e indossando un paio di cuffie.

Baba sento un ritmo che sale
lungo la schiena
che sa di Africa
ma siamo in riviera

Io il ritmo lo sento per bene, lungo la schiena, lungo le gambe, lungo qualsiasi parte del corpo, mille vibrazioni e sorrido.

Owo, è un pezzo che racconta l’accoglienza, un pezzo leggero, estivo, allegro che però tra le righe affronta e racconta di una tematica importante, personale, raccontata con passione e devozione ma anche con leggerezza. Le radici, le origini, le tradizioni che si incontrano, si mescolano, si abbracciano. Il Fadi del passato, del presente, del futuro legati per sempre al Fadi dei suoi antenati.

Nello specifico, il video ufficiale uscito su Youtube lo scorso 29 giugno (regia Antonio Ragni) vede il cantautore in sella alla sua bici con in spalla la sua chitarra.
Compare la scritta e lo slogan “new trip dalla riviera ad Owo, dove appare anche il piccolo Isacco Nguedia Azzafack.

Il talking drum che ricrea il suono del West Africa, ci fa sentire davvero al confine di un viaggio tra l’Italia e l’Africa.
Il mare che incontra un mix di diversità e di uguaglianza, di ricordi, di racconti per abbattere le discriminazioni.
L’unione di due mondi, la vicinanza nella lontananza, i suoni, i colori, le immagini, le voci.

Owo è tutto questo, un messaggio profondo, il riferimento al melting pot, all’inclusione, la storia del giovane e talentuoso cantautore ma la storia di tanti altri.

 

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