“Senza di te” di Mameli feat. Sierra

da | Recensioni singoli

Ad un mese dall’uscita di Record, Mameli ci sorprende con un altro singolo. Fuori a mezzanotte Senza di te, l’inedito che ci scorterá attraverso quest’altrettanto inedita estate.

Mameli va ascoltato di notte: è in questo momento che le emozioni e i ricordi sanno sorprenderci più recettivi che mai. La canzone sa cogliere in contropiede anche all’ascolto più distratto: melancolica, pungente, rarefatta, Senza di te profuma di vento di mare, di legna bruciata e di ogni nuova opportunità da saper cogliere nella bella stagione.

Il vento, la pelle salata

Tutto è così stupido

Senza di te

Sale, sole, solitudine

Nel featuring con i Sierra, Mameli racconta di un mondo arido, fatto di sale, sole e solitudine: un’atmosfera rilassata e informale fa da cornice alle parole del cantante catanese che, nostalgico, getta uno sguardo ai tempi andati per concentrarsi sul futuro. Amaramente (o forse no), l’assenza diventa uno strumento potente di emancipazione, la condizione necessaria per ritrovare quella spensieratezza a cui troppo spesso voltiamo le spalle: supportato dal duo urban romano, Mameli sembra voler tracciare i contorni di un nuovo se’ in cui ciascuno di noi può ritrovarsi, almeno in parte.

Le macchine, la Coca Cola 

Le spiagge, un aereo che vola 

L’estate che avanza, le scarpe di moda 

Gli ostelli, la musica nuova 

Cosa ne deriva?

Si risveglia il caldo e, con lui, i tormentoni estivi: Senza di te sembra avere tutte le carte in regola per aggiudicarsi un posto nelle classifiche della musica da beach volley. Con i suoi ritmi dance e un testo dalla texture impalpabile tipica del poliestere sintetico, sembra avere una sola parola d’ordine: deriva. Nel vasto mare del cantautorato che affolla le spiagge italiane, la voce di Mameli perde d’indiependenza, lasciandolo naufrago su una zattera in balìa della corrente. Smarrirsi è lecito ma se siamo “stelle nei corpi”, proviamo a seguirle per ritrovare la rotta: d’altronde quanto ci vorrà a trasformarsi da “ago nel fieno” ad ago della bussola?

 

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