“Il mio nemico invisibile” di Daniele Silvestri feat. Rancore

da | Recensioni singoli

Daniele Silvestri e Rancore rilanciano il singolo già Premio Amnesty 2003, aumentandone ulteriormente la potenza qualitativa e aggiungendo un solo aggettivo al titolo originario: Il mio nemico invisibile.

Dal 22 Maggio la nuova versione de Il mio nemico(2002) frutto di una featuring già fautrice di numerosi premi. Solo lo scorso 2019 i due artisti, Daniele Silvestri e Rancore (Tarek Iurcich), incassavano sul palco dell’Ariston ben quattro importantissimi premi (Premio della Critica Mia Martini, Premio della Sala Stampa Radio Tv e Web Lucio Dalla, Premio per il miglior Testo Sergio Bardotti e Premio Tenco per la Migliore canzone dell’anno) con Argento Vivo e oggi ritornano insieme, con Il mio nemico invisibile, per ricordare la grandezza di un brano che ha fatto la storia dei primi anni duemila.

Il brano non è frutto di una collaborazione studiata e programmata, ma è piuttosto il risultato di una casualità artistica che “meritava di prendere ufficialmente vita”, come rilasciato da Silvestri stesso.

Nell’ultimo live- tour del cantautore romano “La terra dal vivo sotto i piedi”, del quale Rancore è stato ospite fisso, i due hanno prodotto e mixato il singolo del 2002 con un paio di pezzi di Tarek, rispettivamente Non esistono e Invisibili.

Ad oggi il contenuto etico, oltre che musicale, di questo brano risulta essere veramente elevato oltre che collettivamente riconoscibile.

Tanto mi affido ad amici che non esistono
Io rido dietro nemici che non esistono
Ho paranoie su storie che non esistono
In mezzo angosce e gioie che non esistono
Mi metto addosso vestiti che non esistono
Vado a votare partiti che non esistono
Mi sento addosso degli occhi che non esistono
Normale che non mi tocchi, io non esisto.

Ecco un estratto del significativo contributo del rapper Rancore ad una già geniale scrittura di Silvestri, che non necessita di essere citata per essere ricordata… basti pensare a la presenza, nel testo originale, del monumentale Piero di Faber per accennarne lo spessore.

Stando alle dichiarazioni dei due artisti, non è inoltre casuale che Il mio nemico invisibile sia uscito proprio in questo periodo pandemico, la cui cosa riveste il singolo, il testo e l’azione dei due cantautori di ulteriori notevoli significati.

Qualsiasi riflessione su cosa è nemico, su chi è nemico quotidianamente e periodicamente nelle nostre vite,  oppure su quante volte siamo noi stessi a manifestarci nemici nelle vite altrui, risulterebbe superflua davanti a un testo che parla da sé e non merita interpretazioni e parafrasi.

Sicuramente, però, fermarci a pensare, così come avevamo fatto diciotto anni fa in occasione della prima uscita del singolo di Silvestri, e lasciarci scalfire dalla contemporaneità del contributo di Rancore, oggi non solo risulterà utile ma sarà anche doveroso.

 

Però chissà come mai qualsiasi cosa accada
Nel palazzo lontano nessuno fa una piega

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