“Marionette” di Random ft. Carl Brave

da | Recensioni singoli

E’ fuori Marionette, nuovo singolo del rapper Random: un featuring attesissimo con un big della musica rap, indie pop, alternative hip hop, Carl Brave.

Marionette nasce da un’operazione teasing iniziata il 12 marzo sui social dell’artista attraverso dirette, Rap Challenge e iniziative importanti come #IoSuonoDaCasa alla quale hanno aderito tantissime voci della musica italiana, fino all’anteprima del singolo intonata con una chitarra pochi giorni fa, live dalla sua camera di Riccione. “Carl Brave è una persona fantastica […] ci siamo fusi, come un burattinaio con la sua marionetta.

L’attesa dei fans è legittima: Random lancia singoli come missili nel panorama discografico italiano, ormai dalla scorsa primavera: Chiasso, super hit che conquista il doppio Platino, seguita da Rossetto ed è subito Disco d’Oro.

Marionette è un pezzo che funziona.

Si sposa bene con le tematiche che caratterizzano la nuova personalità del giovane artista che è andata distaccandosi dal primo disco del 2018, Giovane Oro. I nuovi singoli che andranno a comporre il nuovo album hanno un epicentro semplicissimo: l’amore, declinato in varie forme e brani. In Marionette, ahimè, tossico. Gli automi citati da Random e Brave sono un po’ tutti noi, “gli ultimi veri romantici”, per dirlo alla Niccolò Contessa; quegli innamorati stupidamente accecati, pronti a far funzionare la più grottesca delle storie d’amore. In questi casi vi è un solo epilogo: la relazione tossica con il nostro burattinaio.

Questo pezzo ci invita a disintossicarci perché l’amore è un’altra cosa. E purtroppo, a volte, solo l’amore non basta.

Il brano si apre con parole di rassegnazione fissate in una metrica che tocca la poesia e che nasconde una bomba: il ritornello. E’ un flow in crescendo che si sposa con le note di un sassofono. Alle 00.12, dopo averla ascoltata, riesco a capire appieno la dichiarazione di Random: “Il 27 di questo mese potete sentire Marionette. Zenit ha fatto un beat pauroso!”

Il primo refrain si chiude in un rigoroso silenzio volto a dar risalto alla strofa firmata Carl Brave, che con il suo accento romano apre uno scenario quasi sgraziato: parole di rabbia, non rivolte a Mangiafuoco ma a quella marionetta vittima del suo stesso amore.

Quel burattinaio forse ha fatto un guaio
Ha il sorriso affilato come arma da taglio
Lui ti ha fatto il naso
Per sentire il suo profumo da lontano
è merda non è cioccolato,
poi le braccia per stringerlo
che questa è una vitaccia

Questo feat. costruisce un setting che inevitabilmente evoca le borgate romane o le canzoni cantate nei “Bar della Rabbia” da Mannarino. Meno liriche forse, e non mi stupisce perché la penna di Brave deve scrivere così.

ma le tue radici crescono
innaffiate di borgata […]
più che un fidanzato giuro
mi pare un magnaccia […]
e se non lo capisci allora dormi sugli allori
e quando poi ci sono vedi che ti aspetto fuori.

Carl Brave ci sbatte in faccia la sua strofa e chiude il sipario. Non sappiamo se le sue parole riusciranno a tagliar le fila alla marionetta.

Non lo sapremo mai perché il sax riprende a suonare e il ritornello di Random riparte, per niente a caso.

 

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