“Per un secondo” di Colombre

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Si chiama “Per un secondo” , ma rimane in testa per molto di più. E’ opera di  Colombre, o Giovanni Imparato come da anagrafe, un ragazzo che ha lo sguardo quasi sempre felice in foto, i capelli sempre spettinati, un’aria distratta e tranquilla, che quasi non lo diresti mai che ha tutta quell’energia pronta ad esplodere quando canta.

Lo immagino stare a casa, in pigiama, con un tazza grande di caffè a scrivere le parole del suo ultimo singolo, Per un secondo.

Infondo, il suo nome, Colombre, ci dice già molto su di lui. Un nome che vuole essere un omaggio al racconto di Dino Buzzati, Il Colombre, una favola moderna che ha per protagonisti un marinaio e un mostro marino e che parla dell’incapacità di affrontare le proprie paure. Soltanto che lui, Giovanni, ci prova ad affrontarle.

E se avessi potuto scegliere non avrei mai scelto te…

Si apre così, con una carezza amara e un po’ di indolenza, in pieno stile Colombre.
È la storia di qualcuno che non riesce ad accettarsi, che non si piace, qualcuno a cui non piace niente, che si lamenta sempre. Ma per un secondo, uno soltanto, Giovanni gli urla di smetterla di fare storie, per un secondo-o forse molto di più- siamo da soli, soli con la nostra faccia, con i nostri pensieri, siamo noi a scegliere chi siamo, soltanto noi.

Dove vai, con chi ce l’hai? Con qualcuno, qualcosa che hai intorno e che decida cosa sei o chi non sei?
Affari tuoi perché sei tu anche se non vuoi.

Eh sì, perché questa faccia non la puoi cambiare, perciò è meglio che ti abitui. Ed ecco che Colombre, la sua indolenza , la sua delusione mista a rinnovamento ci insegna ancora qualcosa. Una canzone allegra, da ascoltare in questi giorni tristi e silenziosi.
Esercizio: ascolta ad alto volume questa canzone, scegli chi sei. Affidati sempre alle cose che ti succedono, cercando di essere più aperto possibile rispetto a ciò che ti accade intorno senza chiuderti con il paraocchi. Cerca di andare a fondo anche se a volte non è semplice, alcune cose sono dolorose.. e invece è proprio lì che devi focalizzare la camera.

 

Mariafrancesca Perna

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