“Malpensa di Solo Campa” ft. Lemandorle

da | Recensioni singoli

Oggi, 5 marzo, è uscito Malpensa, singolo di Solo Campa e Lemandorle. Un sound pop che ci racconta delle mille sfaccettature dell’incertezza e della solitudine.

Malpensa è la creatura di un feat che funziona. Lemandorle nascono da una collaborazione tra Marco “Lemandorle” e Gianluca “BB Wilson” Servetti, ed esordiscono nel 2016 con Le ragazze, singolo che riscosse molto successo. Oggi li ritroviamo in collaborazione con Solo Campa, per regalarci un singolo contro le paure, i timori, e questi giorni incerti che ci spaventano.

E alla fine ci fa bene pure stare male tanto abbiamo tutti qualche malattia mentale, tipo l’ansia, l’amore e un lavoro da odiare

Abbiamo tutti qualcosa che non va, l’incertezza di ciò che vorremmo avere davvero, e se ciò che decidiamo di avere è invece solo una “droga” per esercitare i nostri timori, i nostri mostri, per accontentarci di ciò che in realtà  non ci soddisfa e che non abbiamo mai desiderato né tanto meno cercato. Un qualcosa che alla lunga porta anche verso la  noia.

L’incertezza che sporge su tutto, sulle passioni, sull’amore, su ciò che veramente abbiamo da sempre sognato e sempre visto troppo lontano.

I dubbi sull’amore, che alla fine non si sa mai cosa dire e si mette fine a tutto con una stupida emoticon per imbrogliare un pò, per imparare a distaccarsi, perchè le parole non sempre ci sono, o forse non sono abbastanza forti da dire, ed ammettere, che quella persona non l’amiamo più, o che forse, non l’abbiamo mai amata.

Ma che cazzo ne so se ti amo o no,

io volevo solo dormirti di fianco come gli estranei in aereo.

E poi ci si abbandona alla paranoia, ai controsensi vincenti in una vita fatta di perplessità, alla ricerca di qualcosa che sappia “curarci” dal dolore, dalla noia e dalla stanchezza. Perchè sì, la noia è un pessimo modo per morire. Infatti è forse meglio quando ci si accontenta dei controsensi come stare male perchè si sta bene e  fare l’amore nel cimitero per fregare il tempo. Questo brano mescola  stratificazioni pop, cantautorato italiano e una grande porzione di malinconia che va subito dritta al punto, un mix che sa colpire bene ed affondo.

Lascia dietro di sè la già tanto nominata malinconia, con un piccolo pezzo di vuoto, dal quale è fuggita quella specie di “droga” che facevamo entrare per sopravvivere un pò meglio.

una delle cose più importanti che possiamo fare è non imbruttirci, lasciandoci infettare dalla stupidità, dal razzismo, dall’ignoranza.

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