“Settebello” di Galeffi

da | Recensioni singoli

Nel bel mezzo della partita Galeffi cala il suo Settebello e, tra lacrime notturne e paure, si porta a casa i nostri cuori.

È ora di pranzo e io sono su un tram stranamente mezzo vuoto, attraverso la città mentre fuori dal finestrino Roma è invasa dal sole. È venerdì e questo vuol dire una cosa sola: nuova musica da ascoltare. Cosa ci offrirà Spotify in questo primaverile venerdì di febbraio? A catturare la mia attenzione, tra le tante novità uscite, è Settebello, il nuovo singolo di Galeffi.

E’ l’ultimo singolo pubblicato dal giovane cantautore romano ed è anche il brano che darà il nome al suo secondo album, in uscita il 13 marzo.

Questo brano rappresenta l’ultima tappa di un percorso iniziato a novembre dello scorso anno con la pubblicazione del singolo Cercasi amore, seguito da America, pubblicato a dicembre, e da Dove non batte il sole pubblicato a gennaio.

Schiaccio il tasto play, parte il brano e il testo riesce a conquistarmi già dalla prima strofa.

Galeffi canta:

Ho un cruciverba nella testa ma quasi mai la soluzione e non so darmi una risposta solo puntini di sospensione sono bravissimo ad aver paura sono bravissimo con la sfortuna e quando scende la notte mi manca l’ossigeno.

Quante volte vi siete svegliati nel bel mezzo della notte con il fiato corto, con quella brutta sensazione di non riuscire a respirare?

Succede in quelle notti confuse, quando i problemi sono troppo rumorosi e ingombranti e le soluzioni restano lì nascoste, in silenzio. In quelle notti la paura ti rende debole, ti spezza il fiato. Ma poi arriva qualcosa o qualcuno, che forse non può risolvere i tuoi problemi, ma può fare molto di più. Può darti

un bacio che il resto non conta

come canta il caro Galeffi, perché non sempre riusciamo a farcela da soli e in quei casi ben venga un’abbondante “trasfusione” di forza da parte di chi abbiamo accanto.

Una canzone che parla di sfortuna, di sofferenza, di paura ma anche di speranza e lo fa attraverso un testo semplice e allo stesso tempo pieno di significati. È un brano che conquista e incuriosisce quindi non ci resta che ascoltarlo e godercelo, in attesa che Galeffi ci regali altre storie da vivere, attraverso le sue canzoni, nei nostri viaggi in tram.

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