“Riserva naturale” di Francesca Michielin e dei Coma_Cose

da | Recensioni singoli

Sono le 00:00 quando metto play a Riserva naturale, il nuovo singolo di Francesca Michielin e dei Coma_cose. Esprimo un desiderio, allora: che questa volta sia qualcosa di nuovo.

Riserva Naturale è un brano ricco di significato, con un testo forte e pieno di potenziale. Si parla delle sensazioni più profonde dei cantati di fronte ad una città piena di luci, ma che in fondo tiene insieme soltanto anime spente. Dopo averlo ascoltato non posso fare a meno di contrapporre le diverse voci, e di notare come queste mi arrivino in maniera nettamente diversa, sebbene il tema cantato sia uguale per tutti. Francesca Michielin si presenta a noi con un tono graffiato, deluso e ricco di rancore. La sua voce è certamente legata al testo, ed è quasi tattile il suo senso di appartenenza alle parole che sta pronunciando. Tuttavia il forte senso di disconnessione con il mondo, dona alla cantante un’aria un po’ svogliata, troppo delusa per accendersi durante il ritornello.

È come addentrarsi in una foresta piena di alberi spogli, continuando a camminare in cerca di un briciolo di vitalità.

Voglio dirti che mi sento stanca, quest’aria sfianca

Tutta ‘sta gente molesta, che mi calpesta

Mezza depressa, tutta connessa.

Dal momento in cui interviene il grande duo, composto dai Coma_Cose, è come se tuttavia la vegetazione rinvigorisse. Il campo arido è ormai riarso, e tutto intorno a noi diventa verde. È solo un attimo, ma il loro contributo è vitale per la mia impressione riguardo a ciò che sto ascoltando, riguardo alle mie emozioni. California riesce a creare intorno a lei un’aria di mistero, adattando la sua voce ad una base tetra ed affascinante allo stesso tempo. Ci rimango quasi male quando la loro strofa si chiude, desidero rimetterla da capo ancora, e poi ancora.

“Riserva naturale” non è la canzone della Michielin che mi ha lasciato più emozioni, però è sicuramente una di quelle alla quali la cantante è più vicina, un contenuto nuovo ed inesplorato. Dunque, dopo averla ascoltata, non posso far altro che sorridere: il mio desiderio si è avverato.

Articoli Correlati